Aprire un Franchising non è sinonimo di costo zero, ma servono investimenti iniziali

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Spesso si confonde erroneamente l’affiliazione in franchising con un metodo per avere servizi a costi bassi o addirittura a zero.
Spesso i candidati o commercianti indipendenti sono attirati dal franchising pur non conoscendolo a fondo perché credono che sia un modo per continuare a fare il loro mestiere spendendo meno in quanto vi è un marchio cioè un’azienda dietro che li metta in condizione di vendere in tutto e per tutto.

La cosa è vera ma va spiegata: il franchising è un modo di sviluppare filiere di mercato in partnership e occorre un investimento iniziale.
C’è un’azienda che sceglie candidati partner che dovranno rivendere il valore e i prodotti dell’impresa con metodologie e operatività ben precise.
E ci sono candidati che si propongono alle aziende che, in cambio di valore, prodotto e metodo, rivendono il prodotto/servizio al fine di suddividere con la casa madre i guadagni.

Credere perché si è un commerciante da molti anni di avere la strada spianata e poter scegliere sempre ciò che si vuole in termini di prodotto mantenendo però la propria indipendenza di metodologie e gestioni del p.v. è quanto di più sbagliato si possa fare oggi nell’approcciarsi al franchising. In qualsiasi ambito.

Inoltre credere di essere ricercato e appetibile come candidato partners solo perché si ha un locale centrale magari in una famosa città o si è stati rivenditori di marchi competitor è altrettanto errato.

Serve la consapevolezza che per scegliere bisogna farsi scegliere!

Proprio perchè occorrono degli investimenti iniziali, abbiamo stipulato un accordo con la piattaforma The Social Lender dedicato al franchising e al retail: si potranno ottenere finanziamenti per aprire negozi in franchising o creare delle nuove catene o business.
E’ stato presentato al Salone del Franchising di Milano nell’Ottobre 2017.
Contattaci per ulteriori informazioni.

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